Sab, 6 Giu, 2026

Borgaro rischia di restare senza pediatri? Scatta l'allarme sulla salute dei bambini. Interrogazione di Uniti per Cambiare

Borgaro rischia di restare senza pediatri? Scatta l'allarme sulla salute dei bambini. Interrogazione di Uniti per Cambiare

Un solo pediatra per un'intera città. E il timore che, nel prossimo futuro, anche questo presidio sanitario possa venire meno.

A Borgaro Torinese cresce la preoccupazione per il futuro dell'assistenza pediatrica, un servizio fondamentale per centinaia di famiglie e per la tutela della salute dei bambini. A lanciare l'allarme è il Gruppo Consiliare Uniti per Cambiare, che ha depositato un'interrogazione con risposta scritta indirizzata al sindaco Claudio Gambino per ottenere chiarimenti sulla situazione attuale e sulle prospettive del servizio sul territorio comunale.

Negli ultimi anni il numero dei pediatri presenti a Borgaro si è progressivamente ridotto. Prima il pensionamento della dottoressa Valeria Berardi, poi il trasferimento della dottoressa Silvia Raviolo in un altro Comune. Oggi, secondo le informazioni a disposizione dei cittadini e del gruppo consiliare, l'unico pediatra di libera scelta presente in città sarebbe il dottor Costanzo Bellando.

Una situazione che preoccupa molte famiglie e che rischia di trasformarsi in un'emergenza sanitaria territoriale qualora non venissero programmati per tempo interventi e soluzioni alternative. A rendere ancora più delicato il quadro sono le indiscrezioni che da tempo circolano su un possibile futuro pensionamento dello stesso professionista.

Bambini costretti a spostarsi fuori città per le cure?

L'interrogazione presentata punta a fare luce su numeri e prospettive. In particolare,Uniti per Cambiare chiede all'Amministrazione comunale se sia pienamente a conoscenza dell'attuale situazione, quanti minori risultino assistiti a Borgaro e quanti, invece, siano già costretti a rivolgersi a pediatri operanti in altri Comuni.

Non solo. Vengono richiesti chiarimenti anche sulle eventuali interlocuzioni già avviate con l'ASL TO4 per garantire il mantenimento e il rafforzamento dell'assistenza pediatrica cittadina, evitando che il territorio possa trovarsi impreparato di fronte a future carenze di personale medico.

Sanità di prossimità sotto pressione

Il tema si inserisce in una problematica più ampia che coinvolge molte realtà del Piemonte e del resto d'Italia, dove pensionamenti e difficoltà nel reperire nuovi medici stanno mettendo a dura prova la sanità territoriale.

Per questo Uniti per Cambiare sottolinea come la programmazione debba precedere l'emergenza. Attendere che il problema esploda potrebbe infatti tradursi in lunghi spostamenti per le famiglie, maggiore pressione sugli ambulatori dei Comuni vicini e un progressivo indebolimento dei servizi sanitari di prossimità.

Le famiglie chiedono risposte

La domanda che oggi molte famiglie borgaresi si pongono è semplice: chi assisterà i bambini di Borgaro nei prossimi anni?

Una risposta che Elisa Cibrario Romanin, Luigi Spinelli e Mattia Stievano chiedono ora all'Amministrazione comunale e all'ASL TO4, affinché venga garantita continuità a un servizio considerato essenziale per la salute dei più piccoli e per il futuro della comunità.

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