Sab, 6 Giu, 2026

Addio a Vittorio, padre della consigliera regionale Paola Antonetto: «Mi lascia valori e insegnamenti che porterò sempre con me»

Addio a Vittorio, padre della consigliera regionale Paola Antonetto: «Mi lascia valori e insegnamenti che porterò sempre con me»

C'è una battaglia che una figlia non vorrebbe mai combattere. Eppure Paola Antonetto l'ha affrontata fino all'ultimo giorno, restando accanto al padre Vittorio con la forza dell'amore e della speranza. Una presenza costante, discreta, fatta di cure, incoraggiamenti e di quel legame profondo che nemmeno la malattia è riuscita a spezzare.

Ieri sera, nella sua casa di San Mauro Torinese, si è concluso il lungo percorso di vita di Vittorio Antonetto. Aveva 81 anni e negli ultimi tempi aveva affrontato con coraggio una malattia difficile, circondato dall'affetto della moglie Eugenia e della figlia Paola.

Ma raccontare Vittorio Antonetto significa andare oltre gli ultimi mesi della sua vita. Significa ricordare un uomo che ha costruito il proprio percorso attorno a valori solidi e autentici: il lavoro, la famiglia, il rispetto per gli altri e la coerenza con le proprie convinzioni.

Nato il 13 marzo 1945, apparteneva a quella generazione che ha fatto del sacrificio e dell'impegno quotidiano una regola di vita. Per anni ha lavorato nel settore informatico ricoprendo incarichi di responsabilità, distinguendosi per professionalità, competenza e serietà. Qualità che lo hanno accompagnato anche nella vita privata.

Uomo schivo, poco incline ai riflettori e alle parole superflue, Vittorio Antonetto era conosciuto per il suo senso del dovere e per la rettitudine che metteva in ogni cosa. Non amava apparire né mettersi al centro dell'attenzione. Preferiva i fatti ai discorsi e proprio attraverso il suo esempio ha trasmesso i valori che oggi restano il patrimonio più prezioso della sua famiglia.

«Sono orgogliosa di averlo avuto come padre – racconta la figlia Paola Antonetto, oggi consigliera regionale –. Mi lascia in eredità valori, insegnamenti e un esempio di vita che porterò sempre con me. È stato una guida silenziosa, una persona che ha saputo insegnare molto più con i comportamenti che con le parole».

La famiglia è sempre stata il centro della sua esistenza. Profondamente legato alla moglie Eugenia e alla figlia Paola, seguiva con discrezione ma con grande partecipazione la vita delle persone che amava. Era orgoglioso del loro percorso e trovava nelle relazioni familiari la sua più grande soddisfazione.

Aveva opinioni chiare e una forte curiosità verso ciò che accadeva intorno a lui, senza mai rinunciare al rispetto per gli altri e per le idee diverse dalle proprie.

Dopo il pensionamento aveva trovato nel vigneto la sua grande passione. Tra i filari trascorreva gran parte delle sue giornate, dedicandosi con pazienza e dedizione alla cura delle viti e della terra. Un luogo che considerava speciale, dove ritrovava serenità e dove continuava a coltivare quel rapporto autentico con la natura e con i ritmi semplici della vita che tanto amava.

Negli ultimi mesi la malattia ha provato a rallentare quel passo che lo aveva accompagnato per ottant'anni. Ma non è riuscita a scalfire l'affetto che lo circondava. Accanto a lui, fino all'ultimo, la sua famiglia. E accanto a lui, soprattutto, la figlia Paola e la moglie Eugenia che hanno condiviso ogni momento di questa difficile battaglia senza smettere di sperare.

Oggi San Mauro Torinese saluta una persona perbene, un uomo che ha vissuto con dignità, riservatezza e senso di responsabilità. Una di quelle persone che lasciano un segno non attraverso gesti eclatanti, ma grazie alla coerenza con cui hanno vissuto ogni giorno della propria esistenza.

Il Santo Rosario sarà recitato domenica 7 giugno alle ore 19 nella Chiesa di Santa Maria di Pulcherada. I funerali saranno celebrati lunedì 8 giugno alle ore 11.15.

Nel dolore di queste ore resta il ricordo di un marito, di un padre e di un amico che ha saputo lasciare il segno senza mai cercare il centro della scena. Un uomo riservato e serio, che continuerà a vivere nei valori trasmessi alla sua famiglia e nel ricordo di quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo.

Alla consigliera regionale Paola Antonetto e atutta la sua famiglia vanno le più sentite condoglianza da tutta la redazione di NonSoloContro.

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