Una buona notizia che restituisce serenità alla comunità di Borgaro Torinese e a tutti coloro che avevano accolto con entusiasmo la piantumazione del Cedro della Pace. Quello che inizialmente era apparso come un grave atto vandalico ai danni di un simbolo di fratellanza e memoria condivisa si è rivelato, fortunatamente, un evento del tutto naturale.
Gli accertamenti condotti dalla Polizia Locale e dai carabinieri della stazione di Caselle, attraverso l'analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza comunale hanno infatti escluso qualsiasi gesto doloso, facendo piena luce sull'accaduto e dissipando i timori che avevano accompagnato la scoperta dell'albero spezzato.
A chiarire definitivamente la vicenda è stato il comandante della Polizia Locale, Roberto Mattiello: «Dalle verifiche svolte è emerso che il cedro si è spezzato nel tardo pomeriggio di domenica a causa delle forti raffiche di vento. Ulteriori valutazioni tecniche fanno inoltre ritenere che la pianta potesse presentare condizioni di fragilità dovute a problematiche pregresse, come uno stato di malattia o una piantumazione non corretta».
L'alberello, un esemplare di Cedro del Libano, era stato messo a dimora il 19 aprile scorso dai volontari dell'Associazione Alpini in Congedo di Borgaro Torinese come simbolo di pace, fratellanza e memoria condivisa.
L'episodio aveva suscitato amarezza e preoccupazione nella comunità locale, poiché si era pensato a un gesto vandalico compiuto durante la notte. Le immagini delle telecamere hanno invece consentito di ricostruire con precisione l'accaduto, attribuendo il cedimento esclusivamente a cause naturali.
Nessuna bravata, dunque, ma un evento dovuto alle condizioni della pianta e all'azione del vento.

