Mar, 16 Lug, 2024

Ludopatia: quando a giocare sono gli affetti e il gioco d'azzardo diventa una patologia che distrugge la vita

Ludopatia: quando a giocare sono gli affetti e il gioco d'azzardo diventa una patologia che distrugge la vita

E' un fenomeno fortemente in crescita anche a causa della possibilità di giocare online

La ludopatia è una dipendenza comportamentale che si caratterizza per un impulso incontrollabile verso il gioco d'azzardo. Secondo i dati pubblicati dal Ministero della Salute, i soggetti più coinvolti sono adolescenti e studenti universitari, persone non sposate e non basso reddito, con un incidenza prevalentemente maschile.

La dipendenza da gioco d'azzardo è un fenomeno fortemente in crescita; se è vero che dal 2020, causa restrizione dovute alla pandemia, sono diminuiti gli accessi a sale slot e macchinette, sono aumentati i giocatori d'azzardo online a causa della facilità di accesso, della possibilità di giocare 24 ore su 24, e dell'anonimato.

Come riconoscere un giocatore e come si sviluppa questa dipendenza?
Irritabilità e irrequietezza quando si smette di giocare; bisogno di puntare a somme di denaro sempre maggiori; tentativi ripetuti, ma fallimentari di gestire l'impulso; pensieri ossessivi che interferiscono con la quotidianità (impulso di giocare mentre si sta lavorando, quando si è al parco con i figli, a a fare la spesa). A causa delle ingenti somme spese, spesso chi è coinvolto da questa dipendenza rischia di perdere il posto di lavoro ( ad esempio per troppi anticipi richiesti), una compromissione della propria sfera amicale perchè spesso gli amici sono i primi a cui ci si rivolge per avere dei prestiti, o negli scenari peggiori ma di certo non meno rari, si finisce nelle mani di usurai.

Più che a una causa specifica, la ludopatia è dovuta a una concomitanza di fattori
Studi incrociati in materia di dipendenze patologiche hanno riscontrato una predisposizione genetica che porta vulnerabilità di tipo neurobiologico. Alla base vi sarebbe un'alterazione neurotrasmettitoiale di serotonina, comunemente conosciuta come l'ormone della felicità, e di dopamina e noradrenalina coinvolte proprio nel meccanismo di ricompensa ,il che spiegherebbe la difficoltà a gestire e a controllare gli impulsi. Il giocatore cerca “solo” e disperatamente, emozioni forti; dato che spesso è associato ad eventi traumatici (come a rimetterli in campo) o a significativi stati di ansia e depressione che possono essere la causa e coesistere con tale dipendenza.

Come aiutare un giocatore d'azzardo?
Come tutti coloro che soffrono di una dipendenza fanno molta fatica a riconoscerla; in più l'immaterialità dei pagamenti è un fattore che contribuisce alla sottostima del problema. Per tali motivi, è necessario che con assoluta fermezza parenti ed amici allontanino il giocatore, affinchè questi, vedendo solo disprezzo attorno a sé, deciderà di farsi aiutare.

Ribadisco la “fermezza”, e non cedere a false promesse, del tipo «questa è l'ultima volta, lo giuro», e sopratutto con dare nessuna somma di denaro. Mettere il giocatore davanti alla scelta «io ci sono per te solo se ammetti il problema e cerchi aiuto» è l' unica strategia, sicuramente non immediata, per portare un cambiamento.

Se sei interessato all'argomento e vuoi saperne di più io sono sempre disponibile al mio contatto whatsapp 3277651096

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